Mi reputo uno spirito artistico che si dedica da anni al teatro, al canto, perché sono un tenore lirico e alla pittura. Nipote e pronipote d’arte, cominciai a sperimentare già da piccolo l’arte del pennello unitamente a vari materiali. Mio zio e mentore è infatti Maurizio Belloni la cui tecnica era quella della vetroresina e stucco su temi ispirati da letture e visioni di una realtà particolare; delle sue opere ne parlarono anche su Rai 3 in un servizio degli anni ‘80. Ed ecco che in questo contesto nasce la mia ispirazione e di questa influenza artistica ne assorbo ogni minimo particolare. Anche il mio dipingere e usare l’arte detta materica, diventa espressione di una dimensione metafisica dove la rappresentazione astratta si iscrive in questo contesto con l’uso dell’acrilico, della vernice a spruzzo o semplicemente dei pastelli ad olio unitamente a materiali di diversa natura anche nell’ambito del riciclo.




